Pierluigi Porazzi a proposito de "Il senso dell'ora felice"
"Un romanzo che supera le definizioni di genere, collocandosi nella letteratura tout court."
Giuseppe Culicchia a proposito di "Cerniera lampo"
"Un romanzo che fa sorridere e riflettere"
Gianluca Morozzi a proposito di "Tutto quell'amore disperso"
"Un perfetto, equilibrato mix di musica di classe e donne complicate"
Renato Minore a proposito di "Se avessi previsto tutto questo"
"Una storia di forte identificazione in cui c’è sempre una partenza da affrontare, uno sradicamento nuovo che è ormai la condizione coscenziale di un’intera generazione."
lunedì 20 aprile 2026
venerdì 3 aprile 2026
MOSCHE CONTRO VETRO, 2 APRILE A SOLARINO
Il 2 aprile presso la sala consiliare del Comune di Solarino, in occasione della Giornata per la consapevolezza sull'autismo, ho avuto modo di ripercorrere l'esperienza da curatore dell'antologia edita da Morellini "Mosche contro vetro", un'opera credo preziosa e sottovalutata, con prefazione di Paolo Di Paolo e i contributi di tantissimi autori tra cui, in ordine sparso, Barbara Garlaschelli Massimo Padua Gianluca Morozzi Simona Baldelli Roberta Lepri Elena Mearini Tommaso Avati Stefano Bonazzi Barbara Panetta Beatrice Monroy Valerio Valentini Stefano Amato, Ivano Porpora Luca Martini Antonino Genovese, Stefano Corbetta, Pier Carlo Morello e Giovanna Strano Presenti il sindaco di Solarino Tiziano Spada, l'assessore Benedetta Italia, la pedagogista Iole Latina. L'incontro è stato moderato da Roberta Mammino. Tanti e di notevole spessore gli interventi del pubblico e le testimonianze.
giovedì 12 marzo 2026
IN ARRIVO "IL NOME POLACCO DEL DIAVOLO"!
È una raccolta di storie nata in Polonia, una nazione che frequento da vent’anni perché è la terra di origine di mia moglie. Non ho la presunzione di spiegare cos’è la Polonia oggi, ma è lì che la mia scrittura — quel gusto per il nero e per le atmosfere più intense — ha trovato un terreno incredibile su cui potersi muovere.
Sono storie di finzione, ma con i piedi piantati nel cemento industriale di Łódź, nel ricordo di un passato tragico e in un presente che corre velocissimo, tra le contraddizioni di una generazione — la nostra — che cerca il proprio posto in un'Europa che sta cambiando pelle, mentre la guerra bussa e si ripropongono drammatiche dinamiche già viste.
È un viaggio tra luci (poche) e ombre (molte), un modo per raccontare, attraverso il filtro della narrativa, chi siamo diventati oggi e chi rischiamo di tornare a essere, per l'ennesima volta: una massa di creature che non fanno la Storia e che semmai ne sono vittime più o meno inconsapevoli.
Grazie a Silvio Aparo e ad Apalòs per aver accolto questo libro con commovente entusiasmo, grazie a Maria Celani per averlo aiutato a presentarsi al pubblico nella sua forma migliore e ovviamente a mia moglie Magdalena Pieluzek e ai miei familiari polacchi per avermi fornito più di una chiave per capire che quello che mi appariva come un mondo lontano e diverso in realtà era lo stesso in cui vivo da sempre anche io.
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