Pierluigi Porazzi a proposito de "Il senso dell'ora felice"

"Un romanzo che supera le definizioni di genere, collocandosi nella letteratura tout court."

Giuseppe Culicchia a proposito di "Cerniera lampo"

"Un romanzo che fa sorridere e riflettere"

Gianluca Morozzi a proposito di "Tutto quell'amore disperso"

"Un perfetto, equilibrato mix di musica di classe e donne complicate"

Renato Minore a proposito di "Se avessi previsto tutto questo"

"Una storia di forte identificazione in cui c’è sempre una partenza da affrontare, uno sradicamento nuovo che è ormai la condizione coscenziale di un’intera generazione."

mercoledì 17 gennaio 2018

"I SIGNORI DELLA NOTTE. STORIE DI VAMPIRI ITALIANI" IN LIBRERIA IL 18 GENNAIO


Vampiri. Vampiri in Italia. Vampiri succhiasangue, succhiatalento, succhiasogni. Quattoridici racconti dedicati a questa affascinante figura dell'immaginario popolare, di cui in Italia si è scritto poco. Quindici autori che si confrontano con il suo mito e la simbologia che rappresenta, reinterpretandolo e adattandolo alla contemporaneità o lasciandolo classicamente avvolto dal manto di buio e mistero che gli è consueto, trovando uno spunto per raccontarci la vita e l'atmosfera di un angolino sempre diverso d'Italia, dalle grandi, fumose metropoli industriali alle campagne toscane, dalle vallate montane del Nord alle cittadine adagiate sul mare del Sud. Tra vicoli, piazze storiche, coste e alture si aggirano vampiri simpatici o terrificanti, distinti o scanzonati, sentimentali, languidi o spietati. Vengono per succhiare il nostro sangue, per popolare i nostri incubi ma anche per farci riflettere sulla bellezza della vita e del Paese in cui viviamo, sulle sue ingiustizie e mancanze, sul suo dolceamaro sorriso dai canini acuminati.

Per me è stata un'attesa lunghissima, ma finalmente ci siamo. Il 18 gennaio arriva nelle librerie italiane, grazie all'editore milanese Morellini e alla distribuzione Messaggerie, "I signori della notte. Storie di vampiri italiani". Appassionato di horror fin da ragazzino, quando impazzivo per Stephen King, Clive Barker e Dylan Dog (passioni che non mi hanno mai abbandonato) e da sempre un po' deluso per la relativa mancanza di storie di questo genere ambientate in Italia, mi sono rivolto a diversi scrittori italiani per rafforzare la produzione nostrana in questo settore. Per cominciare ho scelto l'affascinante figura del vampiro, ma conto, in futuro, di effettuare operazioni simili con altri archetipi letterari del gotico e del fantastico. Ecco intanto i sanguinolenti racconti di Fabio Celoni, disegnatore e sceneggiatore per Sergio Bonelli ("Dylan Dog") e Disney ("Topolino"), Silvana La Spina, pluripremiata autrice per Bompiani, Mondadori e Giunti, Sacha Naspini (il cui contemporaneo "Le case del malcontento" edito da E/O profuma di capolavoro, come d'altronde il racconto che mi ha proposto), Gianluca Morozzi (la cui bibliografia è ormai lunga quasi quanto quella di Stephen King), nonché degli specialisti del genere horror Danilo Arona, Nicola Lombardi, Maurizio Cometto, Fabio Lastrucci, Stefano Pastor, della "Signora dei vampiri" Lea Valti, del giallista prestato all'horror Fabio Mundadori, dei miei concittadini Stefano AmatoAngelo Orlando Meloni. C'è poi la prefazione del mitico Andrea G. Pinketts e anche l'esordio di un autore da tenere d'occhio, vera enciclopedia vivente di cinema e letteratura orrorifica, Giuseppe Maresca

Il menù è ricco, l'ho ideato io e l'ha apparecchiato Mauro Morellini: spero sia di vostro gradimento. Ecco intanto il progetto grafico della copertina.
Il 30 gennaio a Milano la prima presentazione ufficiale, presso la libreria Open di via Monte Nero 6, ore 19.




giovedì 28 dicembre 2017

"L'IRRIVERENZA DEL CINISMO": SU "AMEDIT" DI DICEMBRE UNA RECENSIONE AL "GRANDE CHIHUAHUA"

Le recensioni più belle sono quelle del tutto inaspettate, che trovi su Google perché nessuno ti ha avvisato...sulla rivista trimestrale Amedit n. 33, disponibile anche in cartaceo, Gaetano Platania dedica un paginone all' "irriverenza del cinismo". La pagina a fianco è dedicata a Paul Auster e la cosa fa tremare le gambe.
La rivista è sfogliabile on line al seguente link: https://amedit.me/2017/12/23/amedit-n-33-dicembre-2017/



lunedì 18 dicembre 2017

"IL GRANDE CHIHUAHUA" RECENSITO SU "LANKENAUTA"

Dopo essersi occupato di "Cerniera lampo"; la critica di Luca Menichetti (pubblicata su "Lankenauta") si estende anche al nuovo capitolo della mia collaborazione con Joe Schittino:

"Mentre il Dino Armicula, co-protagonista di “Cerniera lampo”, tutt’al più lo potevamo definire un “teppistello contestatore”, qui le cose cambiano e si fanno apparentemente più cupe: “Uccidere soltanto perché si può fare. Per il gusto di farlo. […] Giovane universitario catanese, iscritto alla facoltà di Filosofia, di famiglia borghese, sceglie le proprie vittime vagando per le strade meno trafficate dei piccoli paesi limitrofi. Lo fa casualmente, senza alcuna apparente motivazione logica, sfogando in questo modo la sua follia omicida. Una violenza brutale e gratuita. Nessuna legge morale, civile o religiosa può impedirglielo. Al di là del bene e del male. In sottofondo la musica dei Beatles e al suo fianco il piccolo chihuahua Grande. L’incontro con l’intrigante Carmen F. Beretta, aspirante poetessa, incrinerà alcune delle sue certezze più profonde, spingendolo a scoprire una parte di sé che non avrebbe mai creduto potesse esistere. Ma chi è veramente Carmen?” (dalla quarta di copertina). Un epilogo che prefigura quindi un incrinare di certezze, anche se ai lettori più smaliziati potrebbe venire il sospetto che non sarà soltanto il protagonista del romanzo a rimanere disorientato. Eppure di pagina in pagina ci troviamo di fronte ad un serial killer in erba, nemmeno troppo turbato dalla stranezza dei suoi genitori e del suo ambiente borghese, che sfoltisce  l’umanità con distacco e con giustificazioni decisamente debolucce: “Perché uno non deve uccidere, se tanto si muore comunque?” (pp.52). Visti i precedenti la comparsa della misteriosa Carmen F. Beretta potrà far pensare ad una redenzione, ad una vendetta oppure ad una futura coppia tipo Frederick e Rosemary West, o Paul Bernardo e Karla Homolka. I due autori hanno invece scelto un epilogo alternativo ma perfettamente logico. Se tutto quanto raccontato dal protagonista potrà apparire sotto una luce diversa, rimangono comunque pagine scritte apparentemente con ambizioni più grandi rispetto il precedente “Cerniera lampo”. L’umorismo e il sarcasmo sembrano cedere di fronte al monologo delirante di un killer, al suo filosofeggiare da quattro soldi, compiaciuto dei propri crimini e nel contempo distaccato, come se fosse diventato quello che è più per la lettura distorta di Nietzsche che per la vicinanza di familiari e amici perversi e fuori testa.
Malgrado questa apparenza (o sostanza?) cupa e sanguinolenta, un linguaggio a volte volutamente sopra le righe, il romanzo, secondo noi, scorre piuttosto bene, tra assurdità adolescenziali, citazioni musicali e letterarie; e non annoia proprio perché, incalzando la curiosità del lettore, la presenza di questa Carmen F. preannuncia un ritorno ad atmosfere più umoristiche e soprattutto ad una svolta inattesa e ad una rottura rispetto l’ordinario uccidere di serial killer solitario. A ben vedere che Luca Raimondi e Joe Schittino abbiano voluto proporre uno stile parzialmente diverso, più ambizioso rispetto “Cerniera lampo”, ma alla fin fine senza abbandonare lo spirito che ha caratterizzato la loro opera d’esordio, in realtà lo si può sospettare fin dall’inizio. Per questo motivo le citazioni inserite a premessa del romanzo forse è il caso di leggerle alla fine."

La recensione la potete leggere integralmente al seguente link:


giovedì 23 novembre 2017

"IL GRANDE CHIHUAHUA MORDE": UN'INTERVISTA PER "SENZAUDIO"

In genere detesto essere intervistato, ma quando l'interlocutore è un collega divertente, stimolante e ricco di senso dell'umorismo come Angelo Orlando Meloni, sono davvero orgoglioso di condividere il risultato della nostra chiacchierata. Quando poi a pubblicare l'intervista è uno dei bookblog più affidabili e appassionati, "Senzaudio", ecco che un po' me ne vanto e vi invito a leggere l'intervista integrale al seguente link: 
Così Angelo introduce il romanzo mio e di Joe Schittino: "Un po’ Zeno (ma senza la sua ironia) e un po’ Bateman (ma senza i suoi piccioli), il giovine, malmostoso universitario protagonista de Il grande Chihuahua non si fa certo volere bene, di sicuro non come il duo Raimondi-Schittino e il loro monologo interiore. La voce degli autori, infatti, sostiene l’opera con brio e con coerenza, raccontandoci un campionario di efferatezze, meschinerie e filosofeggiamenti iper-adolescenziali fino al lirismo delle ultime, bellissime pagine, le migliori del libro, a mio modesto avviso."

Occhio! Per la prima volta accenno al nuovo, importante progetto previsto per gennaio, l'antologia "I signori della notte" da me curata...




venerdì 10 novembre 2017

RECENSIONE DI CLAUDIA SERMARINI SU "EXCURSUS"

Sulla rivista di attualità e cultura "Excursus" è apparsa una recensione di Claudia Sermarini, di cui riporto un estratto. La potete leggere in versione integrale al seguente link: http://www.excursus.org/grande-chihuahua-luca-raimondi-joe-schittino/.
"Con uno stile semplice, schietto e pungente, Luca Raimondi e Joe Schittino costruiscono una trama nuova e frizzante. I brevi capitoli, scanditi ogni tanto dalle quotidiane telefonate mamma-figlio, e il ritmo incalzante danno un senso di immediatezza e rendono scorrevole la lettura.
Quello che piace del protagonista è soprattutto la pazzia e la ribellione; ma il suo menefreghismo ed egoismo, come dimostrano le ultime righe del libro, vengono meno di fronte ad alcune descrizioni e sensazioni che celano una nostalgia di cose passate. Non c’è una motivazione psicologica o sociale dei comportamenti del nostro amato assassino; non è l’incapacità di amare e farsi amare e nemmeno il bisogno di vendetta. Semplicemente lui uccide per il gusto di farlo, ricordando solo una minima parte degli insegnamenti del padre: «Ho seguito alla lettera il suo insegnamento, soltanto che a un certo punto mi sono dimenticato quale fosse l’ostacolo da superare e sono rimasti solo i cadaveri utili a scavalcarlo».
È una storia semplice quella che leggerete, senza morale e saggi insegnamenti, ma vi farà divertire come pochi libri sanno fare. Al centro di tutto sono raccontate le peripezie di un personaggio assurdo che nonostante la sua stravaganza e immoralità ruba il cuore del lettore, il quale pagina dopo pagina si fa trasportare da questo vortice di immagini e “flussi di coscienza”."

giovedì 2 novembre 2017

"IL GRANDE CHIHUAHUA" SU "LA SICILIA"

Ieri, mercoledì 1 novembre, è uscito su "la Sicilia" un articolo di Mariolina Lo Bello sul romanzo mio e di Joe Schittino "Il grande chihuahua".  


IL ROMANZO UN "PO' FOLLE" DI SCHITTINO E RAIMONDI

Cosa spinge due giovani scrittori a buttarsi nel mondo della letteratura contemporanea, affollato di autori e produzioni che negli ultimi anni escono in libreria con molta più frequenza? È sempre più difficile creare qualcosa di originale, fuori dagli schemi, ma che soprattutto desti l'interesse del lettore. Luca Raimondi e Joe Schittino non si lasciano però intimorire dal mercato editoriale e hanno pensato di pubblicare un romanzo sopra le righe, un po' folle, come lo hanno definito loro stessi. «Dopo esserci ritrovati - racconta Luca Raimondi, scrittore e pedagogista classe 1977 - in occasione della riedizione di "Cerniera lampo", io e Joe Schittino abbiamo deciso di portare a compimento un'opera che giaceva imperfetta nel cassetto. "Il grande chihuahua" nasce da una revisione che è diventata una vera riscrittura in chiave rock, un urlo primordiale atto a descrivere un caso patologico in cui la malattia è più che altro un anticorpo atto a respingere una società omologata e senza prospettive. Abbiamo compiuto un folle connubio tra letteratura americana (Hunter Thompson, Salinger, Bret Easton Ellis) e nostrana (Giuseppe Berto, Tondelli e altri autori contemporanei) con ampie dosi di humour inglese alla Wodehouse (ma anche alla Stefano Benni). Nel calderone abbiamo buttato un po' di riferimenti musicali e qualche rimando di filosofia.
Abbiamo miscelato nostre personali reminiscenze - che del resto fanno parte di noi - ed è venuto fuori un frullato postmoderno spettacolare, che non vuole e non può annoiare il lettore, conducendolo sino a un finale a sorpresa che induce a rileggere e rivedere tutto dall'inizio, comprese le proprie convinzioni, come fosse un film di Shyamalan. Ognuno ha portato il proprio contributo, la personale visione delle cose che fa parte di un background culturale di ampio respiro. È proprio il libro che respira le nostre atmosfere, dall'università alle letture personali, alle musiche che hanno costellato la nostra vita. Il risultato è un romanzo immorale ma non senza morale: una risata e un po' di fantasia possono ancora salvare non dico il mondo, ma almeno qualcuno». 
Il protagonista non poteva non provenire dal mondo che appartiene agli autori, però con qualche differenza sostanziale. Giovane universitario catanese, iscritto alla facoltà di Filosofia, uccide soltanto perché si può fare. Per il gusto di farlo. E questa la motivazione principale che spinge il protagonista di questa storia, irriverente e venata di umorismo grottesco, scritta a 4 mani da Luca Raimondi e Joe Schittino. Tutto farebbe sembrare che si tratti di un ragazzo qualunque, di famiglia borghese, con un oscuro e torbido segreto: sveste i panni del giovane universitario e sceglie le proprie vittime vagando per le strade meno trafficate dei piccoli paesi limitrofi. Lo fa casualmente, senza alcuna apparente motivazione logica, sfogando in questo modo la sua follia omicida con una violenza brutale e gratuita. Non esiste alcuna legge morale, civile o religiosa che possa impedirglielo, al di là di qualsiasi idea sul bene e sul male. In sottofondo, la musica dei Beatles e al suo fianco il piccolo chihuahua Grande. L'incontro con l'intrigante Carmen F. Beretta, aspirante poetessa, incrinerà alcune delle sue certezze più profonde, spingendolo a scoprire una parte di sé che non avrebbe mai creduto potesse esistere...
MARIOLINA LO BELLO

sabato 30 settembre 2017

IL 21 OTTOBRE LA PRIMA DEL NUOVO ROMANZO "IL GRANDE CHIHUAHUA" (AUGH! EDIZIONI)

Ed eccolo qui, "Il grande chihuahua". Dopo aver festeggiato i primi vent'anni di "Cerniera lampo", ripubblicato l'anno scorso dalle Edizioni Il Foglio dopo la prima edizione del lontano 1996, io e Joe Schittino abbiamo ritrovato la voglia di collaborare e quindi ecco un romanzo inedito, sorto sulle ceneri di una bozza imperfetta e inconclusa rimasta per anni nel cassetto e che già aveva originato un mio mediometraggio semiamatoriale, "La sottrazione del tempo". Quello scheletro conteneva cose molto buone e dei riferimenti filosofici ancora e sempre attuali, su cui abbiamo posto la carne di un'opera al passo con la nostra attuale visione e concezione della letteratura. Abbiamo operato insomma una rilettura e riscrittura integrale che ha portato a un'opera del tutto nuova e diversa.
"Il grande chihuahua" uscirà a fine ottobre per la viterbese Augh! Edizioni (Gruppo editoriale Alter Ego) e il 21 sarà presentato "in casa", nei locali cioè della Mediterranea Art Gallery gestita da mio padre Raimondo. Introdurrà Mariateresa Asaro, brillante docente che fa parte della giunta della Consulta Civica di Siracusa, di cui mi onoro di essere uno dei soci fondatori e il cui ideatore e attuale Presidente è Damiano De Simone. Per l'occasione l'eclettico musicista Paolo Greco proporrà la sua musica basata sulle percussioni e su atmosfere magiche e rarefatte.



sabato 23 settembre 2017

"LO DICE IL MARE" ALLA BIBLIOTECA DI MADRID!

Il 29 settembre "Lo dice il mare", l'antologia curata da Barbara Panetta e pubblicata dalle Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi, approda persino a Madrid! Nella Biblioteca Eugenio Trías saranno presenti, oltre alla curatrice, Vito Candiloro, moderatore, ideatore e conduttore del Programma di Radio Frequenza Madrid; Barbara Teti, chitarrista e direttrice dell'Accademia di Musica Zarabanda e gli autori Elisabetta Bagli, Tommaso Franco e Patrizia Sorcinelli.
L'antologia contiene il mio racconto "Verso l'inverno".